martedì 28 gennaio 2014

forest garden

Food Forest, Forest Garden, Edible Forest sono tutte espressioni per indicare un insieme di piante composto da alberi, arbusti, rampicanti, piante erbacee perenni da foglia e da radice, che producano il più possibile e al minor costo energetico, cibo e materia prima per l'uomo, gli animali ... e la biosfera in generale. 

Ma le teorie son tante, tutta la permacultura si fonda su questo principio. E così pure le tradizioni fitoalimurgiche delle nostre culture agricole ...

E perchè non ricordare e rivisitare con una nuova concezione non solo ornamentale ma ecologica il 'tout-en-un', il giardino orto dell'ornamentalistica francese.

Qui c'è da pensare.

Bella l'espressione  dell'americano Dave Jacke che indica come prodotti del suo  edible forest garden le sette effe ovvero food, fuel, fiber, fodder, fertilizer, ‘farmaceuticals’ and fun.  


Tradotta non son più sette effe: cibo, carburante, fibra, foraggio, fertilizzante, medicinali e divertimento. 

l'età serve per ....











"Per diventare giovani,
ma molto giovani,
ci vogliono molti anni."

 (Picasso)



e un po' di illusione.

in fondo in fondo ...

...  a questo blog, tanti anni fa, cioè più di quattro, una legislatura amministrativa, ci tenevo molto per cambiare il mondo. Difatti l'ho usato anche per manifestare il mio pensiero politico nel piccolo paese in cui mi son candidato. Ho lasciato quei post, ma sono ormai, come dico, tempi lontani. Per questo paese - che sta entrando in una nuova campagna elettorale, con gli stessi problemi di quattro anni fa - provo sempre più distacco e nutro poche speranze.
Ho ormai le speranze poste in ciò che penso di realizzare altrove, ma sopratutto con le persone, non coi i luoghi e le cose.
Ripassando le pagine di quattro anni però un rammarico ce l'ho. E' che ho avuto tante idee forti di cambiamento ma pochi cambiamenti attorno a me si realizzano.
Ora devo cambiare marcia.
Forse la cosa più saggia che ho riportato nel blog, e che qui ripeto, è una citazione ...

Ero intelligente e volevo cambiare il mondo.
Ora sono saggio e sto cambiando me stesso


(Dalai Lama)

lunedì 20 gennaio 2014

lucky luke

Quando pochi giorni fa commentai un 'chi?', dissi che chi sapeva solo rottamare finirà prima o poi  per rottamare se stesso.
A me Renzi sembra sempre di più al Lucky Luke che (le) spara più veloce della sua ombra, sopratutto quando è in tv al computer con un foglio di excel ...







Ma fin che le spara su se stesso e sul quel che ha appena detto, può passare.

Oggi  "Il fatto quotidiano" l'ha paragonato al sicario della sinistra.

 ... mettiamola sul fumetto!

venerdì 17 gennaio 2014

roba da ... cinesi!

Che i cinesi non ci arrivassero tanto e non vedano più in là del proprio già corto naso, lo sapevo e che fossero un problema planetario l'ho scritto qualche post fa! 
Ma arrivare a mettere un mega video che faccia vedere il sole dove l'inquinamento non lo lascia vedere è veramente troppo.
Si stanno prendendo per i fondelli da soli. 
Ma fosse solo così, il problema è che l'inquinamento che loro provocano al pianeta lo condividiamo tutti.
Questo comunque è un capolavoro di inconsapevolezza culturale perpetrata da una collettività che deve rimanere ignorante.
Complimenti!




giovedì 16 gennaio 2014

baratto

Vendere ed acquistare, scambiare merci con denaro e viceversa, non è mai solo un dare e prendere tra due soggetti, ma, da come si è ormai sviluppato il sistema economico occidentale, è sempre un dare qualcosa e non poco a soggetti terzi, e quasi sempre a più di uno, consciamente od inconsciamente: lo stato che mette le tasse, le banche che danno i finanziamenti, i proprietari che vogliono che le azioni rendano, ecc. ...
Non son tutti personaggi necessari in tutti gli scambi in cui per qualche bisogno e per qualche opportunità si interagisce tra umani.
Avere coscienza di questo vuol dire privilegiare  i baratti ed un economia senza denaro.
Il primo vantaggio? Lavoreremo molto ma molto meno.
Perchè un operaio che fa rubinetti deve farne 25 per avere tanti soldi per comparsi un maglione?
Perchè un'operaia che fa maglioni deve farne 25 per avere tanti soldi per comparsi un rubinetto?
Se 2 persone han bisogno di due cose, e conviene che uno si specializzi a farne una l'altro l'altra, ne fanno 2 a testa e basta.


mercoledì 15 gennaio 2014

il contrario

Le attività col computer e la rete
sono un fare che non è un dire
o un dire che non è un fare!

Impiegano del tempo che poi non c'è più.

Sono una contraddizione continua.

Come adesso che uso il computer per dire che non mi serve a nulla.

Taccio, spengo e faccio qualcosa.